Boat Lift: come ti sposto la barca – l’intervista a Simone Cravanzola
Come e quando nasce Boat Lift?
Nel 2006, specializzati da ormai 15 anni nella produzione dei sistemi robotizzati e consolidati nel mercato dell’automazione industriale con l’azienda madre, abbiamo deciso di affacciarci al settore della nautica da diporto proponendo le nostre soluzioni.
Quali tipi di sistemi di movimentazione offrite?
Oltre ad offrire carrelli motorizzati e travel lift, stiamo avendo un riscontro positivo dalle soluzioni anfibie che abbiamo sviluppato in questi ultimi cinque anni e che abbiamo chiamato Croc Lift.
Sono disponibili in molte versioni, in quanto si tratta di macchine operatrici customizzate che permettono di effettuare vari ed alaggi di imbarcazioni in quelle realtà produttive in cui non è possibile realizzare opere a mare.
Nell’anno corrente abbiamo nel piano di consegna i due più grandi mai costruiti al mondo: un CROC 240 ton. destinato in Europa e un CROC 300 ton. destinato in USA per imbarcazioni fino a 40 metri.
Come ha influito sulla produzione la vostra pregressa esperienza nel settore industriale?
Valorizzando la robotica, siamo molto attenti alle innovazioni che possono poi essere implementate ad altre applicazioni come i sistemi di sollevamento e movimentazione.
Per quanto riguarda i nostri prodotti, ad esempio, abbiamo sviluppato diverse soluzioni tecnologiche, alcune anche brevettate, che li rendono polifunzionali e sicuri, in quanto sono anche dotati di sistemi di controllo elettronico.
Quali sono i tempi di consegna di un carrello e di un travel lift?
Ultimamente ci siamo trovati a dover
rivedere i tempi di consegna conseguentemente al considerevole aumento di ordini che ci ha portati ad incrementare e dunque ottimizzare la filiera produttiva.
I tempi variano a seconda della taglia della macchina, per i carrelli ci vogliono in media quattro, cinque mesi, mentre per i travel lift dai sei agli otto mesi.
I tempi di attesa sono ancora maggiori per le macchine oltre le 400 tonnellate a 16 ruote, che abbiamo cominciato a produrre da due anni.
Qual è il punto di forza dei vostri prodotti?
Per dare al cliente un prodotto di elevata qualità, equipaggiamo le nostre macchine con i componenti dei migliori marchi sul mercato.
Seguiamo per il 95% la filiera produttiva, cioè le fasi di progettazione e realizzazione, alle quali il cliente può assistere in ogni momento per esaminare lo sviluppo della sua macchina.
Parallelamente alla produzione standard, inoltre, per attitudine derivante dal nostro background, sviluppiamo sistemi prototipali nel campo industriale, ad esempio il posizionatore automatico delle porte di sicurezza del peso di 60 tonnellate ciascuna del nuovo reattore Nucleare Tokamak in via di ultimazione presso il sito di Cadarche in Francia.
Qual è invece il vostro target?
Il 70% del nostro fatturato deriva dal mercato estero, consideriamo il mercato interno comunque molto importante per il nostro piano di sviluppo.
Emerge sempre di più e con più forza il tema dei cambiamenti climatici. Quali soluzioni avete adottato per la tutela dell’ambiente?
Tra le novità sicuramente l’Eco Lift, un carrello elettrico alimentato da batterie che è stato pensato per il settore industriale e che ha ricevuto riconoscimenti sull’innovazione per l’ambiente.
Per quanto riguarda la nautica, attualmente non sembra pensabile questa soluzione, ci sono mercati però in cui i motori Tier 4 sono molto richiesti.
Proponiamo, inoltre, la possibilità di mettere filtri di scarico che garantiscono emissioni inquinanti ridotte.
E al Salone Nautico di Genova abbiamo incontrato Ezio Pira, direttore commerciale Boat Lift, che ci ha svelato alcune novità per il 2020, come un mezzo si sollevamento per una centrale nucleare in Francia.
BOAT LIFT
Tel. +39 0173 500357 – www.boatlift.it,